HomeArezzoCronacaPassaporti: pedinati per mesi. Nell’inchiesta di Anghiari coinvolti anche due vigiliLa Mobile in accordo con la Procura ha seguito i sospetti passo passo nelle loro azioni. Esclusa la corruzione: non ci sono passaggi di denaro. Le cause incerte dell’operazione.La Squadra Mobile ha chiuso le indagini sulle «cittadinanze sprint»Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPedinati per mesi. Ogni mossa al setaccio seguendo le tracce dell’uomo-chiave dell’inchiesta. Un argentino, da tempo trasferito in Valtiberina. è sulle sue mosse che gli investigatori della Squadra Mobile diretti da Davide Comito hanno raccolto il dossier sul tavolo del magistrato che coordina l’inchiesta sulle "cittadinanze facili". Il sostituto procuratore Elena Greco ha notificato l’avviso di chiusura indagini ai sette indagati, tra i quali il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri. Che ha già dato massima disponibilità a "chiarire nella massima trasparenza, dopochè avrò letto con attenzione le carte".
L’indagine andata avanti per due anni è scattata sull’impulso degli agenti del commissariato di Sansepolcro. Quel via vai continuo di cittadini sudamericani pronti a richiedere il passaporto "sventolando" tra i documenti la cittadinanza italiana ha insospettito gli investigatori che hanno deciso di vederci chiaro. Gli specialisti della Mobile hanno messo in piedi la rete, fatta anche di intercettazioni ambientali. Un anno di pedinamenti per ricostruire il giro di quel movimento sospetto. Dal 2022 al 2024 circa duecento cittadini sudamericani sono arrivati ad Anghiari con un biglietto aereo in tasca di andata e ritorno. Avevano risposto alla "promozione" lanciata sui social dall’argentino che, secondo gli investigatori, ne ricavava un lavoro vero e proprio.








