HomeViareggioCronacaIl ferroviere licenziato: "Mai arrendersi, la sicurezza è vita"Riccardo Antonini fu tra i primi a denunciare le gravi carenze del sistema. E pagò in prima persona.Riccardo Antonini, ex dipendente delle Ferrovie, fu tra i primi a denunciare carenze nella sicurezzaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVIAREGGIO (Lucca)
"Io lo licenzio quel ferroviere viareggino...". Era settembre del 2009, tre mesi dopo l’inferno di via Ponchielli. A pronunciare quella frase durante un incontro in Regione, per il piano di ricostruzione della strada martire, secondo le testimonianze rese a processo, fu l’ex ad di Ferrovie Mauro Moretti. "Quel ferroviere viareggino" si chiama Riccardo Antonini. Denunciò le carenze della sicurezza in ferrovia sin dall’alba dopo il disastro, pagando col licenziamento, nel 2011, il suo impegno gratuito da consulente tecnico a fianco dei familiari delle 32 vittime della strage. "Sapevo – disse – che stavo rischiando il posto di lavoro, ma credo che la vita vada investita in battaglie come questa". Per la verità, la giustizia la sicurezza.
Cos’ha pensato quando è arrivata la conferma delle condanne?
"Che fosse la conclusione logica e naturale per un’ immane tragedia. Era doveroso che le figure apicali delle società coinvolte nel disastro, a cominciare dalle Ferrovie, pagassero un prezzo per tutte le omissioni che hanno determinato la morte di 32 persone. Un prezzo simbolico, ma importante per familiari, cittadini, lavoratori".















