Domande aperte per il bonus donne. Con messaggio 1970/2026, l’Inps ha aperto la fase di richiesta dell’incentivo a partire dall’11 giugno 2026. Il beneficio potrà essere inserito in Uniemens dalle competenze del mese di luglio 2026, e gli arretrati potranno essere chiesti entro le competenze di settembre.

L’incentivo contributivo per assumere lavoratrici ha cambiato volto. L’articolo 1 del Dl. 62/2026 (sul quale la Camera ha votato la fiducia la scorsa settimana, e ora deve essere approvato dal Senato) riscrive l’incentivo per l’occupazione femminile stabile abbandonando le fattispecie nazionali che - dalla legge 92/2012 fino al decreto Coesione (Dl. 60/2024) - avevano delimitato la figura della lavoratrice svantaggiata, per rinviare direttamente alle definizioni dell’articolo 2 del regolamento Ue 651/2014. Ne escono una platea ridisegnata e una durata a doppio binario, secondo le indicazioni della circolare Inps 57 del 14 maggio 2026.

L’impianto economico è confermato, ma aumentato negli importi destinati alle lavoratrici residenti in area Zes: il bonus consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro privato (esclusi premi e contributi Inail), per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, nel limite di 650 euro mensili, elevati a 800 euro se la lavoratrice risiede, alla data dell’assunzione, in una delle regioni della Zes unica ammesse ai fondi strutturali Ue: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria.