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Le parole di Roberta Bruzzone hanno fatto il giro del web in poche ore. Ospite ieri sera a “Quarto Grado”, il programma di approfondimento sui casi di cronaca irrisolta condotto su Rete 4 ogni venerdì in prima serata, la criminologa ha offerto la sua lettura della dinamica omicidiaria nel caso di Garlasco, riportando il delitto di Chiara Poggi al centro del dibattito pubblico.

“La dinamica omicidiaria ha altissimo coefficiente emotivo”, ha dichiarato Bruzzone, “chi l'ha uccisa l'ha fatto con una rabbia feroce, mostrando chiaramente un accanimento in particolare in un'area molto simbolica, quella del capo e del volto, e questo normalmente dispone per un coinvolgimento diretto, per una relazione significativa tra autore e vittima”.

Scontro sull'impronta 33. Il genetista di Stasi: "Cosa abbiamo scoperto"

Un'analisi tecnica, quella della criminologa, che si inscrive nella linea interpretativa favorevole alla verità giudiziaria: quella che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima. Ma sui social, la reazione è tutt'altro che univoca. Il caso di Garlasco, tra i più longevi e divisivi della cronaca nera italiana, torna a spezzare in due l'opinione pubblica.