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Il parlamentare dem e neosegretario cittadino del Pd Federico Gianassi si impegna per il 2027 a organizzare una Festa dell’Unità ’vecchio stile’

Un tempo – neanche troppo lontano – era festa di popolo. Politica sì, e pure tanta. Ma anche balli, giochi, svaghi, panini con la finocchona e ’sbicchierate’. E la Ruota di Cecco, icona laica per antonomasia di ogni Festa dell’Unità che si rispetti (rispettasse...). Poi qualcosa si è incrinato, poi rotto, infine sfilacciato. Le feste di partito hanno tenuto botta nei paesi, ma a Firenze le adunate oceaniche sono rimaste incollate nella memoria delle polaroid e di chi ha i capelli bianchi. Ma qualcosa sembra sussurrare che un ritorno al passato sia ancora possibile. Magari non con i numeri di una volta – d’altronde il mondo è cambiato per tutti e alla Ruota di cui sopra i più preferiscono una serie Netflix magari sul divano sotto lo split dell’aria condizionata – ma provando almeno ad avvicinarsi. È l’auspicio della sindaca Sara Funaro che giovedì sera alla festa del Pd del Galluzzo ha lanciato un assist al neosegretario cittadino dem Federico Gianassi: "Ricordo le vecchie feste dell’Unità, da Campi Bisenzio alla Fortezza da Basso. E ora sarebbe bellissimo rifarla alle Cascine". E il parlamentare dem non si sottrae. Gianassi, le piace l’idea della sindaca? "Sì. Ha ragione quando dice che la Festa dell’Unità non è soltanto confronto politico, che pure resta importantissimo e fondamentale, ma anche gioco, svago, spirito di comunità". Si è un po’ perduto tutto questo... "Sono stati anni difficili ma ora vedo che qualcosa sta di nuovo cambiando. E in meglio. Forse la mobilitazione per il referendum costituzionale e magari l’avvicinarsi delle elezioni politiche hanno rimesso in moto molte persone. Lo vedo proprio qui al Galluzzo dove sono adesso. Una festa bellissima con un grande sforzo dei volontari che si impegnano da mattina a sera nonostante il grande caldo. Io dico: ripartiamo da qui. Ma mi faccia aggiungere una cosa". Prego. "Vorrei mostrare la mia gratitudine oltre che, appunto, a volontari e organizzatori, anche a chi mi ha preceduto alla segreteria cittadina, ovvero Andrea Ceccarelli che in anni difficili, anche per colpa della pandemia, ha sempre saputo tenere tutti uniti". Da dove si riparte? "Non si rilancia tutto in un giorno. Da settembre ci metteremo subito al lavoro, e l’ho già annunciato stasera (ieri ndr) all’assemblea degli iscritti, per organizzare una grande festa che, come una volta, duri settimane. Dibattiti, musica, giochi". La sindaca ha parlato delle Cascine. "Perché no? Sarebbe un luogo storico e congeniale alla festa. Quello come altri in città. Vedremo, intanto ci metteremo subito al lavoro".