HomeArezzoCronacaMille in Cattedrale per la ragazza: "Sara, la tua vita è stata una danza"Addio alla sposa tra lacrime e affetto. Il compagno con il bouquet, l’ultimo fiore adagiato sulla bara. Bertelli e il sindaco Comanducci tra i fedeli. Le testimonianze delle amiche, i messaggi prima della fine.Addio alla sposa tra lacrime e affetto. Il compagno con il bouquet, l’ultimo fiore adagiato sulla bara. Bertelli e il sindaco Comanducci tra i fedeli. Le testimonianze delle amiche, i messaggi prima della fine.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciStringe tra le mani il bouquet della sposa. La sua Sara. Un cuscino di rose bianche copre la bara dove riposa la mamma di 39 anni, morta alla vigilia del matrimonio con Luca. Lui sta in piedi, lunghi abbracci con gli amici e le persone che lo incoraggiano: carezze sul suo volto. E carezze per Viola la figlia di tre anni che lo attende a casa, ad Agazzi. Ma la comunità della frazione alle porte di Arezzo è tutta qui, tra le navate del Duomo per l’ultimo saluto a Sara, una vita spezzata sulla soglia dell’altare, nel giorno più bello.
È morta in un incidente stradale a Mykonos: con le amiche più care nell’isola greca per celebrare l’addio al nubilato, poi a capofitto nella famiglia costruita con il compagno, per mano alla bimba che adorava. Mille persone, qui a condividere lacrime e ricordi: non ha voluto mancare Patrizio Bertelli, ha seguito tutta la cerimonia funebre vicino al pulpito, un po’ defilato, discreto, secondo lo stile che lo contraddistingue. Conosceva Sara e ha voluto esserci. Ha seguito personalmente tutto l’iter burocratico del rientro della salma in Italia, velocizzandone i tempi. Lei era molto stimata a Valvigna, il quartier generale di Prada dove lavorava da anni. E qui ci sono tutti i colleghi di lavoro, gli stessi che hanno lasciato uffici e reparti quando da Mykonos è arrivata la notizia della tragedia: l’azienda ha chiuso lo stabilimento in segno di lutto e vicinanza alla famiglia. "Hai danzato la vita", scandisce con la voce che trema una delle amiche di Sara che racconta chi era la ragazza dagli "occhi colore del cielo, dal sorriso luminoso", incorniciati da una cascata di capelli biondi. Luce: è la sensazione che filtra durante la cerimonia. Non un addio, come hanno ricordato don Alessandro Tracchi, ex parroco di Agazzi che avrebbe dovuto unire in matrimonio Sara e Luca, e don Alvaro Bardelli che con i due promessi sposi ha condiviso il percorso di preparazione alla vita insieme. Il sacerdote legge dall’altare il messaggio che il vescovo Andrea ha voluto inviare a Luca e ai genitori di Sara, con un pensiero anche alla piccola Viola.











