di
Rinaldo Frignani
Sono i risultati del Progetto Psico inserito nel report del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri. Alla Bufalotta il quantitativo più alto di tutta Italia
Un risultato a sorpresa. Che questa volta non arriva dall’analisi delle acque reflue, bensì da quella dell’aria. Con le centraline antismog che oltre a rilevare il livello di inquinamento, forniscono anche risposte sul consumo di droghe. È quanto emerge dalla lettura dell’ultimo report del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze - ex Dipartimento delle politiche antidroga - presentata nei giorni scorsi in Parlamento. Il Progetto Psico (Presenza di sostanze illecite nell’aerosol urbano come possibile marker per consumo e traffico) ha registrato a Roma la presenza di sostanze psicotrope nell’aria analizzando il valore delle polveri sottili (Pm10): il risultato è la marcata presenza di cocaina - la più alta in Italia, di gran lunga superiore a Pescara e Firenze, che seguono in classifica - scoperta dalla centralina alla Bufalotta, con un valore di 1.174 pgm³. Nel rapporto sono anche evidenziati i sequestri di sostanza stupefacente effettuati nel 2025 dalle forze dell'ordine con il Lazio che spicca nei primi posti della classifica nazionale.









