di
Domenico Calcagno
Il migliore di venerdì è stato l'inglese Matt Wallace con 62 colpi, poi l'italiano
TORINO Matt Wallace è un inglese che per due volte ha sfiorato la convocazione in Ryder Cup e non ha intenzione di arrendersi. E giusto per lanciare un segnale è stato il migliore della seconda giornata dell’Open d’Italia chiudendo in 62 colpi, uno in meno dei 63 di Edoardo Molinari, che giovedì valevano il nuovo record del campo. Insomma, i record (il detentore, domenica sera, intascherà un assegno da 40mila dollari) sembrano avere vita breve al Golf Club Torino. Perché se Wallace lo ha battuto, Joaquin Niemann e Angel Ayora lo hanno eguagliato e con il campo in queste condizioni è possibile che la storia non sia ancora finita.
A metà del viaggio, l’Open d’Italia parla soprattutto spagnolo, la lingua del primo della classe, il cileno Niemann (-15), degli spagnoli Ayora (secondo, -13) e Chacarra, terzo (-11) alla pari con Wallace e il francese Vaillant. Molinari resiste nei primi 10 grazie a un eagle all’ultima buca giocata (-9), Migliozzi è appena fuori, 12° (-8).










