“Buongiorno, vorrei prenotare una risonanza magnetica all’encefalo e al tronco encefalo con e senza mezzo di contrasto con il Sistema Sanitario Nazionale. Leggo nella prescrizione medica che a causa della claustrofobia la persona interessata avrebbe bisogno di una macchina aperta. Leggo inoltre che il suo medico curante gli ha scritto di una priorità di 60 giorni”.

Mi è capitato di fare questa telefonata per un amico poco avvezzo agli iter burocratici e ai tecnicismi medici, in panico e assai preoccupato per dover fare una risonanza magnetica prescritta dai medici dopo una Tac che non rilevava il sospetto di un neurinoma all’orecchio.

La gentile signora del centro prenotazioni dell’Humanitas, mi chiede un attimo di tempo per verificare le disponibilità e dopo qualche minuto, con un certo imbarazzo, mi risponde che la prima disponibilità con il Servizio Sanitario Nazionale per quel tipo di indagine è per la primavera del 2030. Non posso crederci.

“Il 2030!! Ma è uno scherzo”, dico incredulo. “Ma come è possibile?”. La signora dell’ufficio prenotazione che non è ovviamente responsabile di questa assurda tempistica si limita a darmi un consiglio: “Non so cosa dirle, provi al Cup Lombardia, loro hanno un quadro più ampio delle disponibilità per questo tipo di RM”.