Un anno e dieci mesi di carcere. È la pena patteggiata mercoledì scorso davanti al gup Corrado Schiaretti e al pm Francesco Coco dal 22enne che la notte tra 8 e 9 ottobre 2025 era stato bloccato dai carabinieri dopo avere appiccato il fuoco a Massa Lombarda a un tombino comunale di via Matteotti, a una tenda di un bar di piazza Ricci, ad alcuni cassonetti davanti a un supermercato di via Dini e a cassonetti di plastica nei pressi di un distributore di via Salvalai. Il giovane, difeso dall’avvocato Nicola Casadio, doveva rispondere anche di danneggiamenti e del furto di un giornale recuperato fuori da una edicola e usato per appiccare le fiamme. In particolare verso le 4, dopo avere infilato la carta dentro al tombino, aveva accesso il fuoco: le fiamme si erano propagate alle fioriere di un vicino bar. Grazie all’intervento dei carabinieri delle Stazioni di Massa Lombarda e Bagnacavallo e del Radiomobile di Lugo, era stato bloccato in poco tempo. E le fiamme erano state subito domate dai vigili del Fuoco: ciò aveva impedito che si propagassero ai locali e alle abitazioni vicine. Ma prima dell’arrivo delle pattuglie, il 22enne aveva fatto in tempo a usare il fuoco in vari punti. Particolarmente insidioso si era rivelato essere il tentativo di incendiare un cassonetto per la raccolta della carta posizionato vicino a un distributore di benzina. Per fortuna proprio in quel momento passava una pattuglia dell’Arma: i militari con un estintore avevano cercato di arginare l’incendio e contemporaneamente avevano allertato i pompieri i quali, nel frattempo, stavano spegnendo a poca distanza altri focolai. Il tempestivo arrivo dell’autobotte aveva scongiurato il peggio.
Piromane di Massa. Patteggia un anno e 10 mesi
Era stato arrestato dai carabinieri la notte tra 8 e 9 ottobre dopo avere dato fuoco a cassonetti pure vicino a un distributore .








