Altro grave episodio avvenuto a Medolla di minacce da parte di un marito nei confronti della moglie. Solo l’intervento dei militi della locale stazione dei Carabinieri ha evitato che l’irruzione del marito, classe 1978, nella abitazione occupata dalla moglie 46enne degenerasse in violenza. La vicenda risale all’8 giugno scorso, quando i Carabinieri intervenivano presso l’abitazione della donna, allontanando l’uomo per prevenire ulteriori tensioni e garantire l’incolumità della signora. La vittima, dopo lo scampato pericolo, ha poi formalizzato la querela nei confronti del marito, riferendo che lui si era presentato in precedenza presso la sua abitazione, intorno alle 19.30, rivolgendole ripetute offese e minacce di morte per motivi economici e di gelosia. Ai militari ha anche raccontato che la situazione coniugale aveva cominciato ad assumere contorni critici già nel 2022 e si era protratta poi negli anni successivi, in un crescendo di episodi che l’avevano vista vittima di minacce, percosse, lesioni e di un costante controllo degli spostamenti e delle sue attività, determinato da un’ossessiva gelosia e da comportamenti maniacali e persecutori. Sono subito scattati accertamenti da parte dei Carabinieri che in breve tempo hanno portato al deferimento dell’uomo in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena. E il 24 giugno a Mirandola si è avuto l’epilogo, allorché i Carabinieri di Medolla eseguivano l’Ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Modena, su richiesta dalla Procura della Repubblica, con la quale veniva disposto il divieto di avvicinamento dell’indagato alla donna e anche ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione altresì di un dispositivo elettronico di controllo, misura che consente un monitoraggio costante e immediato dei movimenti dell’uomo a tutela della vittima. "Come sindaco di Medolla – ha fatto sapere il sindaco Alberto Calciolari - ringrazio i Carabinieri della locale stazione per questo delicato intervento. Ancora una volta situazioni come questa evidenziano la preziosa funzione dell’Arma a supporto dei contesti di fragilità"