CAMPAGNA LUPIA C’è una doppia “colpa” nell’incidente mortale che giovedì è costato la vita all’autotrasportatore Sandro Puledda. Da una parte l’impatto contro la Panda lungo la Romea, che di per sé non avrebbe dovuto avere gravi conseguenze specie per il conducente del pesante mezzo. Dall’altra le oltre 70 tonnellate delle due lastre di acciaio (il peso è stato accertato ieri) che sono entrate nella sua cabina di fatto schiacciandolo.

Per questo motivo la procura sembra intenzionata ad indagare su due filoni: il primo è l’incidente stradale e il secondo è per infortunio sul lavoro. Perché ad ammazzare il camionista non è stato lo scontro, ma il carico che lo ha travolto. Il pm Monica Guzzardi incaricherà quindi un consulente per fare una perizia della dinamica. Ma il nodo da sciogliere sarà ricostruire perché le lastre di acciaio non fossero state fissate e quindi immobilizzate in caso di frenata. E anche se l’operazione era stata fatta si è dimostrata non adeguata per trattenere il carico e tutelare il conducente. Il pesantissimo carico ha infatti martoriato il corpo della vittima al punto che la Procura di Venezia sembra non essere intenzionata ad eseguire un’autopsia. Anche se l’evolversi sarà più chiaro quando il fascicolo dell’incidente giungerà in procura, probabilmente già oggi. L’INCIDENTE Si sta riprendendo, nel frattempo, la giovane di ventisette anni di Udine che era alla guida della Panda. La ragazza al momento dell’incidente stava trasportando – anche lei – degli articoli di bricolage appena comprati. Oggetti appuntiti di cui uno le sarebbe finito nel petto, trafiggendola ma riuscendo a schivare gli organi vitali. La ventisettenne, elitrasportata all’Angelo di Mestre, è stata immediatamente operata. Oggi le sue condizioni migliorano. I poliziotti attendono di poterle parlare. LE INDAGINI I due mezzi non si sono propriamente scontrati. La giovane avrebbe tentato il sorpasso, fallendo per motivi che sono ancora tutti da comprendere. La sua macchina sarebbe arrivata – lateralmente – all’altezza della cabina del mezzo pesante ma non sarebbe riuscita a completare la manovra di superamento. I due mezzi quindi si sarebbero toccati: l’angolo posteriore destro della macchina contro l’angolo anteriore sinistro del camion. La Panda in quel momento avrebbe cominciato a roteare su se stessa e sarebbe finita prima contro il guard-rail e poi in mezzo alla strada. Per evitarla, il guidatore avrebbe frenato bruscamente, morendo sul colpo per via del carico che l’ha travolto.Le indagini per capire che cosa abbia impedito alla giovane di mettere a segno la manovra sono in corso, perché là sta la spiegazione di tutto l’incidente. La sua macchina è stata posta sotto sequestro. La ragazza ha notato un’altra auto che arrivava dalla parte opposta? Ha calcolato male gli spazi e sottovalutato la lunghezza del camion? Oppure, come ultima ipotesi da verificare, i sistemi di assistenza alla guida (presenti nelle macchine di ultima generazione) l’hanno fatta sbandare quando hanno percepito la vicinanza al mezzo più pesante? Sulla macchina della ragazza gli agenti della polizia stradale stanno lavorando per comprendere cosa sia andato storto. La giovane era lucida (non sono stati richiesti gli esami tossicologici, era vigile quando è scesa dall’auto) e sarà ascoltata nei prossimi giorni, quando si sentirà meglio.