CAMPAGNA LUPIA (VENEZIA) - Un giovedì pomeriggio di passione sulla strada statale 309- Romea che è rimasta bloccata in entrambi i sensi di marcia per tutto il pomeriggio causa dell'ennesimo incidente mortale a Campagna Lupia. Solo verso le 21 è stato aperto il senso unico alternato, ma le auto sono rimaste ferme per ore. Al punto che il sindaco Alberto Natin è andato in prima persona a dar man forte alla protezione civile per distribuire bottiglie d'acqua agli automobilisti fermi sotto il sole cocente.

«È stato un incidente con ripercussioni davvero pesanti commenta Natin - La cosa principale è che un'altra persona ha perso la vita nelle nostre strade e questo non può che rattristarci tutti. Le conseguenze poi sono durate per tante persone per tutto il pomeriggio fino a sera inoltrata». L'incidente è avvenuto nel tratto di statale che costeggia la frazione di Lova, verso Mestre, poco dopo il distributore di benzina. Molto del flusso stradale è stato deviato verso il centro di Campagna Lupia e Camponogara ma per alcuni camion e pullman l'attesa in strada è durata fino a sera.Lastre d'acciaio scivolano in avanti e uccidono il camionista in cabina dopo il tamponamento in Romea. Il luogo dell'incidente VIDEO I SOCCORSI «L'intervento della Polizia locale, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile ha limitato quanto possibile i disagi ma le temperature elevate della giornata hanno reso davvero gravoso il tutto - ha aggiunto Natin - Infatti ringrazio ognuno di loro per il lavoro svolto. Io stesso verso le 18.30 sono andato in aiuto portando alla Protezione Civile rifornimenti d'acqua per chi stava lavorando e per le persone ferme in strada. Con tre giri ho portato circa 500 bottiglie d'acqua. Gli interventi per sgomberare la strada dal mezzo pesante e dal carico perso è iniziata in serata. Da sindaco e da cittadino ribadisco quindi l'urgenza che si trovi una soluzione per prevenire queste tragedie in Romea».Secondo Natin l'unica soluzione per ridurre la pericolosità della statale Romea è intervenire su due principali motivi di incidente una volta per tutte: l'alta velocità e la messa in sicurezza delle tante immissioni da e per i Comuni attraversati dall'arteria stradale. E rilancia l'idea dell'installazione di "Safety Tutor" su tutta la tratta. La 309 è infatti un lungo rettilineo a due corsie che collega Mestre e Ravenna che per la maggior parte della percorrenza porta limite 70 km/h e divieti di sorpasso. «Non entro nella dinamica di quest'ultimo incidente mortale ha commentato ancora Natin - Ma rinnovo il mio appello per misure urgenti e definitive per far rispettare i limiti di velocità. I guidatori pensano che i Comuni con certe misure badino a far cassa, per quanto mi riguarda l'unico principio che mi interessa è quello di prevenzione per salvare vite umane».A peggiorare la situazione nel tratto di Romea su Campagna Lupia è intervenuta anche la questione degli autovelox non omologati, che ha portato la rimozione dell'apparecchio: «L'autovelox funzionava come deterrente e gli incidenti, soprattutto mortali, nel nostro tratto di strada, circa 10 km, erano stati quasi annullati negli anni - ha precisato Natin - È giusto che il ministero sia intervenuto sulle problematiche dell'omologazione ora però sarò il primo ad assicurarmi che il dissuasore venga rimesso e che funzioni».L'APPELLO Il sindaco, pensando oltre il suo territorio, ha rinnovato poi l'appello affinché i gestori prendano in considerazione di equiparare la statale 309 ad una tangenziale coperta da "Safety Tutor". «Bene i Velox, bene le rotonde ma non si può agire a singhiozzo, limitando la velocità su piccoli tratti e poi lasciando sfogo all'alta velocità in altri. Non sarà la soluzione definitiva ma alla luce dei tanti incidenti, che bloccano il traffico di automobilisti e autotrasportatori con pesanti ricadute anche nei territori comunali, credo che dei "Safety Tutor" per la rilevazione della velocità media su lunga scala, con sanzioni per chi supera i limiti, potrebbe essere davvero utile, spero qualcuno ne colga la potenzialità».Intanto l'amministrazione locale negli anni ha collaborato con diversi enti sovra-comunali per arrivare alla messa in sicurezza delle immissioni da e per la Romea, appoggiando la realizzazione di alcune rotonde. «Ne sono previste tre - ha spiegato il vicesindaco Andrea Tramonte - A Lugo, Lova e Lughetto. Da sole non risolveranno per l'alta velocità ma sono necessarie per la sicurezza delle immissioni. La prima ad essere realizzata sarà quella di Lughetto, i lavori sono già stati appaltati ed entro la fine del 2026 dovrebbero iniziare».MARCO DORI E anche un altro sindaco, Marco Dori di Mira, è intervenuto sul tema della Romea. «L'ennesimo incidente sulla Romea, un mortale - ha detto Dori - dimostra ancora una volta quanto sia importante partire subito con i cantieri di messa in sicurezza del tracciato (per Mira parliamo di incroci, bretelle, sottopassi ciclopedonali e le fermate del bus), ma anche l'attivazione degli strumenti che permettono di sanzionare chi corre troppo veloce o chi supera dove non si può superare. I soldi ci sono da anni. Se con le normali procedure i tempi sono questi, allora che si attivi un commissario ad hoc per sbloccare tutto, "azzerare" i tempi d'attesa per vertenze e pareri vari, e partire subito con gli interventi già finanziati e autorizzati. Non si può più attendere o rinviare. Sicurezza subito».