Una famiglia spagnola aveva prenotato due notti in un alloggio nel cuore dell’Esquilino: è stata truffata per 455 euro, ricevendo una finta pagina di giornale costruita con l’intelligenza artificiale che millantava un incendio nel palazzo: “C’è stato un problema”. Poi ci sono le vittime delle strutture fantasma. Famiglie con i bambini piccoli, coppie in luna di miele che arrivano all’indirizzo dell’alloggio, ma non lo trovano. Perché non esiste. Sono i dannati della truffa del bed and breakfast. L’ultima frontiera del raggiro ai turisti, a Roma continua a mietere decine di vittime ogni giorno.
A raccontarlo sono le parole dei malcapitati, le indagini dei carabinieri e della Guardia di finanza. Secondo i dati dello studio commissionato da Facile.it e condotto per tutto il 2024, nove milioni di italiani sono incappati in una truffa o un tentativo di frode collegati alla prenotazione della sistemazione alloggiativa: il 39 per cento del totale aveva prenotato una casa vacanze, il 35 per cento un b&b che non ha mai trovato.
Fa parte del campione anche Caterina Stocker, 49 anni, una tecnica delle operazioni all’aeroporto di Barcellona. Caterina, il 18 maggio scorso, aveva prenotato tramite Booking un b&b in via Turati per otto persone. Dopo aver riservato l’alloggio, dal 31 luglio e il 3 agosto, ha ricevuto un messaggio tramite il portale, che le chiedeva di eseguire il pagamento con un bonifico. Caterina ha verificato l’esistenza del palazzo, ha chiamato il presunto proprietario, “un uomo dall’accento romano” racconta, e poi ha saldato il conto. Salvo ricevere pochi giorni dopo un messaggio con allegata la foto di una pagina di giornale realizzata con l’Ia che dava conto di un presunto incendio nell’edificio. Era tutto finto. Booking l’ha rimborsata 15 giorni più tardi, “perché oltre alla denuncia — racconta — ho consegnato tutte le prove della truffa”. Adesso su questo caso indaga la polizia catalana.












