Dopo attenta valutazione il Texas ha deciso che la Bibbia entrerà in classe per legge. Il consiglio scolastico statale, a maggioranza repubblicana, ha approvato una lista di letture obbligatorie per oltre 5,5 milioni di studenti, dalle elementari alle superiori. Tra i circa 200 testi scelti compaiono passi biblici, insieme a classici come Grandi speranze di Dickens. Alle elementari si leggeranno versioni illustrate di Davide e Golia e Daniele nella fossa dei leoni, alle superiori, invece, la parabola del figliol prodigo e la storia di Adamo ed Eva. La misura non è imminente, entrerà in vigore nel 2030.

QUESTA DECISIONE non arriva dal nulla, lo stato aveva già imposto l’esposizione dei dieci comandamenti in ogni classe, e autorizzato la presenza dei cappellani nelle scuole pubbliche. Il consiglio ha anche votato una riforma del programma di storia e studi sociali che riduce lo spazio dedicato alla storia globale ed elimina, alla scuola media, le World Cultures, (il corso di studi sulle culture del mondo).

IL PACCHETTO di letture bibliche si inserisce dunque in una strategia più ampia, che il Texas guida a livello nazionale, nel tentativo conservatore di portare l’insegnamento cristiano nelle aule pubbliche. Pochi mesi fa la legge sui dieci comandamenti era arrivata fino alla Corte d’appello del Quinto circuito, che a maggio ha confermato la norma con un verdetto di 9 a 8, respingendo i ricorsi che la considerano una violazione della clausola costituzionale sulla separazione tra stato e religione.