Gruppo J.27 giugno 2026 alle 00:09

Il primo posto è già in cassaforte, i sedicesimi saranno fra una settimana: l’Argentina campione in carica può godersi una partita “tranquilla”, quella con la Giordania in programma alle 4 di domani mattina a Dallas. Scaloni può quindi fare qualche esperimento e far rifiatare alcuni dei big, considerato che non c’è la necessità di far risultato a ogni costo.

I successi contro Algeria (3-0) e Austria (2-0) sono arrivati tutti con lo stesso nome sul tabellino: Lionel Messi. Tripletta alla prima e doppietta alla seconda, per diventare il miglior marcatore di sempre ai Mondiali (18 gol, superato Klose nel frattempo raggiunto da Mbappé a quota 16). Con la Giordania potrebbe anche non giocare, ma ci sono dei motivi per dargli comunque minutaggio: uno è sommare presenze ai Mondiali, dove anche qui è da record con 28, con Matthäus secondo a 25 che stanotte può essere agganciato da Cristiano Ronaldo. L’altro è, visto l’aumento del numero di partite per la presenza dei sedicesimi, puntare al primato di reti in una singola edizione: 13, siglato dal francese Just Fontaine nel 1958 (in appena 6 partite, dove segnò sempre).

A prescindere da Messi, l’Argentina dovrebbe fare qualche cambio di formazione. Uno è obbligato, con Romero fuori per infortunio (previsto il suo rientro ai sedicesimi) e il veterano Otamendi pronto a rimpiazzarlo. Potrebbe partire dalla panchina anche Lautaro Martínez, che cerca il suo primo gol ai Mondiali (nel 2022 segnò solo nella serie finale dei rigori con l’Olanda), con Julián Álvarez che scalpita. Mentre sembra arrivato il momento di una chance dal 1’ per Nico Paz, nel mezzo delle questioni di mercato.