Sul delitto di Garlasco restano ancora tanti interrogativi, soprattutto riguardo alle prime indagini svolte nel 2007, quando è avvenuto il delitto di Chiara Poggi. A Quarto Grado l’attenzione è tornata sui capelli trovati nel lavandino del bagno della villetta che non sono stati repertati.

I capelli non repertati

La questione del dispenser

La sentenza di condanna di Alberto Stasi

I capelli non repertatiLa trasmissione Quarto Grado ha fatto ascoltare la testimonianza di un carabiniere dei Ris al pm riguardo ai capelli nel lavandino di casa Poggi il giorno del delitto.Il pm evidenzia che dalle foto fatte al comando provinciale il 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi, nel lavandino a vista si vedono 123 capelli. Gli stessi si vedono anche nelle foto dl 3 ottobre del 2007. Il pubblico ministero quindi chiede al Ris se li avessero repertati.ANSA“Non sono stati repertati” è la risposta dell’agente che poi aggiunge: “se lei vede in alcune foto, allora quasi in tutte è visibile l’elastico per i capelli rosa con dei capelli intorno. Ci sono delle fotografie dove abbiamo anche tirato fuori il tappo del lavandino e questo tappo è inviluppato di capelli”.“Abbiamo ritenuto che verosimilmente – spiega il carabiniere del Ris – fossero della vittima quei capelli. Siccome classificare i capelli è complicatissimo e l’analisi è disperata già di suo, non abbiamo ritenuto di dover campionare tutti quei capelli che c’erano in giro”.La questione del dispenserIl pm poi chiede se il lavandino, secondo i Ris, fosse stato utilizzato o no. L’agente risponde che “non si può dire se il lavandino viene utilizzato oppure no”.