di
Rinaldo Frignani
L'avvertimento: «Truffe informatiche sempre più sofisticate che si basano proprio sul possesso di mail e numeri di telefono di ignare persone»
«Adesso il pericolo maggiore è che i dati rubati dal sistema informatico della biglietteria di Trenitalia vengano utilizzati per commettere tentativi di phishing: truffe informatiche sempre più sofisticate che si basano proprio sul possesso di mail e numeri di telefono di ignare persone. E, vista la mole di informazioni sottratte, possono essere raggiri molto precisi, direi su misura». Ivano Gabrielli, direttore del Servizio di polizia postale e delle comunicazioni, non solo sta dando la caccia agli hacker che hanno violato il programma di ticketing, ma è preoccupato anche per le conseguenze che un’azione del genere potrebbe avere in futuro.
Cosa potrebbe accadere alle vittime?«Di rimanere coinvolte, loro malgrado, in campagne organizzate da truffatori che potrebbero usare i dati personali in loro possesso per inviare messaggi, anche sms e link, per farle cadere in trappola. Hanno anche i loro numeri di telefono e gli indirizzi elettronici. Per questo bisogna stare molto attenti alle notifiche in arrivo, i clienti coinvolti sono abbastanza esposti a questo rischio».











