<p>I <strong>conti di deposito</strong> avevano già adeguato i rendimenti prima dell'ultima decisione della <strong>Bce</strong>, attesa dal mercato.
L’11 giugno <strong>Francoforte</strong> ha deciso un aumento dei tassi di 0,25 punti percentuali, al 2,25%, il primo dal settembre 2023.
Oggi molti prodotti remunerano la liquidità a valori superiori al 2,5% e, in alcuni casi, oltre il 2,75%, alla luce delle aspettative sulle prossime mosse della Bce che dovrebbe effettuare solo un altro rialzo nel 2026.
Le migliori offerte arrivano al 4% lordo annuo, come nel caso del conto <strong>Arancio</strong> di <strong>Ing</strong>. </p> <h2>Le nuove formule con cedola mensile</h2> <p>Il settore continua inoltre ad ampliarsi con formule pensate per i risparmiatori che desiderano ottenere un flusso periodico dai propri capitali.
Finora l'assenza di cedole aveva tenuto i conti deposito ai margini delle scelte degli investitori interessati a integrare reddito da lavoro o pensione con entrate regolari, una caratteristica tipica delle obbligazioni e, più recentemente, anche di alcuni Etf.







