FLAVIA CIMINO, BARI - «A Bari passeggiando tra la strada (e le macchine e i motorini) e i rovi, zigzagando su un marciapiede di pochi centimetri, saltellando sull’asfalto sperando che nessuno ti investa, piegandosi per evitare la “selva oscura” che superando il guard-rail si estende indisturbata, priva delle più elementari operazioni di manutenzione. Benvenuti sul ponte Solarino, unica strada che permette - da viale Pasteur, via Delle Murge - di raggiungere il policlinico, a maggior ragione da quando la locale stazione Fal è chiusa per ristrutturazione (con la speranza che finalmente si ricordino di far ripartire le scale mobili). E allora ai poveri pedoni non resta che avventurarsi sul ponte, lato policlinico, con il rischio di beccarsi spinosi rovi negli occhi oppure, a scelta, di essere colpiti da un’auto e una moto nel caso si decida - scelta spesso obbligata - di scendere dal marciapiede. E fa rabbia trovarsi di fronte a tale menefreghismo dal momento che basterebbe un buon giardiniere armato di cesoie per rendere il tutto più vivibile, più sicuro e... più civile».
La foto del giorno del 27 giugno 2026
FLAVIA CIMINO, BARI - «A Bari passeggiando tra la strada (e le macchine e i motorini) e i rovi, zigzagando su un marciapiede di pochi centimetri, saltellando sull’asfalto sperando che nessuno ti investa, piegandosi per evitare la “selva oscura” che superando il guard-rail si ...






