Genova – Ventiduemila euro: è la cifra raccolta finora - e che sarà devoluta in beneficenza - in ricordo di Elisa Bozzano, la ragazza di venticinque anni morta in seguito all’incidente avvenuto la sera del 17 giugno in via Perlasca: mentre viaggiava in sella alla sua motocicletta - una Kawasaki Z650 - è stata colpita da una Lancia Yipslon condotta da un uomo adesso indagato per omicidio stradale.

Lo striscione dell'Amt

Sabato mattina 27 giugno, alle ore 10, amici e familiari daranno l’ultimo saluto a Elisa nella chiesa di Santa Maria Assunta del Serro, in via San Quirico. Ci sarà anche una nutrita rappresentanti di autisti dell’Amt, colleghi della venticinquenne. In questi giorni sui parabrezza degli autobus è presente un foglio A4 con la scritta “Ciao Eli” e il disegno di un cuore. E anche nel mondo della pallavolo, disciplina amata da Elisa, è un continuo post sui social di società e compagne che lo ricordano.

Dal punto di vista delle indagini, invece, si aspettano le perizie dei consulenti nominati dalla sostituta procuratrice Daniela Pischetola. Secondo i rilievi degli agenti della sezione Infortunistica della polizia locale, la Ypslon avrebbe raggiunto una velocità di circa 100 km/h nel tratto immediatamente precedente alla curva dove poi è avvenuto lo scontro frontale. L’utilitaria, secondo la ricostruzione, ha effettuato una brusca frenata e invaso la corsia opposta, in direzione monte. In quel momento, dalla parte opposta arrivava la venticinquenne. L’impatto tra i due veicoli è stato devastante e non ha lasciato scampo alla giovane. Un video ha ripreso gli istanti precedenti all'impatto, ma al momento non ne sono stati trovati altri.