Il Libano, Israele e gli Stati Uniti hanno annunciato di aver firmato un accordo quadro a Washington al termine di un quinto round di negoziati diretti. “È solo l’inizio dell’inizio“, ha detto il Segretario di Stato americano Marco Rubio durante la cerimonia della firma. “C’è ancora molto lavoro da fare. Oggi è il primo passo. Il primo passo a volte è il più difficile”, ha aggiunto.

La notizia era stata anticipata da diverse testate, tra cui Axios e l’israeliana Ynet, che parlavano di un imminente raggiungimento dell’intesa tra Tel Aviv e Beirut dopo cinque giorni di intensi colloqui e mentre Hezbollah continua a chiedere il ritiro incondizionato delle forze israeliane dal sud del Paese. Secondo Ynet, che cita alti funzionari israeliani, non è ancora stato definito un calendario preciso per la sua entrata in vigore.

Nei colloqui diretti tra Israele e Libano, che si sono svolti a Washington con la mediazione degli Stati Uniti e sono stati osteggiati da Hezbollah, si è discusso di una proposta di cessione all’esercito di Beirut del territorio controllato dalle Idf nel sud. Proposta che è stata sostenuta dagli americani. All’inizio dei colloqui il Libano auspicava il ritiro completo delle forze israeliane dal territorio libanese, mentre per Israele il punto cruciale è che qualsiasi ritiro deve essere subordinato al completo disarmo di Hezbollah e alla garanzia che il gruppo sciita libanese non ristabilisca la propria presenza militare lungo il confine.