L’appuntamento, previsto per il giuramento degli eletti e l’insediamento ufficiale dell’assemblea, si è rapidamente trasformato in un aspro confronto politico, culminato nel rinvio dell’elezione del presidente del Consiglio e del suo vice.
A provocare lo slittamento è stata l’iniziativa di 19 consiglieri di centrodestra, guidati dall’ex candidato sindaco e attuale consigliere Dino Alonge.
Quest’ultimo ha formalmente chiesto di posticipare la votazione per consentire alle forze politiche un ulteriore margine di confronto, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere “una sintesi politica e una sorta di riconciliazione” e convergere su una figura di garanzia ampiamente condivisa. Il ballottaggio è tra i due più votati: Gerlando Piparo di FdI e Marco Vullo (MpA).
La richiesta ha scatenato la dura reazione del consigliere Crosta, esponente del gruppo Controcorrente, che si è detto “basito” per il differimento.
Crosta ha richiamato la necessità di avviare subito i lavori: “Io qui parlo a nome della città che ha bisogno di risposte, ha bisogno di istituzioni che funzionino”.







