A quasi tre anni dall'incidente ferroviario di Brandizzo (Torino) si comincia a intravedere il giorno del giudizio. Il tribunale di Ivrea ha individuato per la fine di settembre la data di apertura dell'udienza preliminare.

In gioco ci sono le 24 richieste di rinvio a giudizio (tre riguardano altrettante società) per disastro e omicidio colposo inoltrate dalla procura e due di queste riguardano Vera Fiorani, amministratore delegato di Rfi fino al 19 maggio 2023, e il suo successore, Gianpiero Strisciuglio, oggi ad di Trenitalia e in predicato di salire al vertice di Fs.

Nella notte fra il 30 e il 31 agosto 2023 un treno in corsa diretto verso Torino (senza passeggeri) travolse cinque operai della ditta Sigiferr impegnati nella manutenzione di un binario: nella ricostruzione dei pm la squadra venne messa al lavoro, per errore, pochi minuti prima che la circolazione fosse interrotta. Una strage provocata dalle "omissioni" del personale sul posto (tra cui un caposquadra dell'azienda e un capo tecnico di Rfi) ma che a monte è stata preceduta - sempre secondo l'accusa - da una marea di violazioni delle norme in materia di sicurezza, prevenzione, coordinamento, vigilanza, formazione del personale.