divenerdì 26 giugno 20262' di letturaTre italiani tra le vittime del terremoto in Venezuela, il cui bilancio al momento è di almeno 589 morti e 2.980 feriti, come comunicato dalla presidente Delcy Rodriguez. Le scosse, di magnitudo 7.2 e 7.5, sono avvenute nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno, a quaranta secondi di distanza l'una dall'altra. Centinaia di migliaia le persone ancora disperse. I soccorritori continuano a scavare tra le macerie di Caracas e dello Stato di La Guaira, una delle aree più colpite. A confermare il decesso di tre italo-venezuelani è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Abbiamo ancora dati molto approssimativi. Ci sono alcuni italo-venezuelani che sono deceduti, credo 3, ci sono 5 feriti al momento accertati, ci sono sicuramente 35 dispersi. Tenendo presente che gli italiani iscritti all'Aire in Venezuela sono circa 150 mila", ha detto ai giornalisti a Dubrovnik. Poi ha aggiunto: "Non sappiamo esattamente quello che si troverà sotto le macerie".Una delle vittime italiane si chiamava Giuseppe Colaianni, aveva 55 anni ed era originario di Calascibetta, piccolo paese a pochi chilometri da Enna. È morto vicino a Caracas dopo avere messo in salvo la moglie, come riporta Repubblica. Stando a quanto ricostruito, dopo aver sentito la prima scossa il 55enne sarebbe riuscito a portare in salvo la moglie prima di essere travolto dalle macerie. "Amava il rock e dato che aveva comprato la sua prima chitarra a Bologna era diventato tifoso della squadra di calcio rossoblu - ricorda la cugina, che vive a Calascibetta -. Quando veniva a trovarci mi raccomandava sempre di fargli trovare il tiramisù, dolce che adorava". Giuseppe, che lavorava in una ditta di logistica internazionale, era sposato con una donna venezuelana e aveva due figli, Antonella di 22 anni, che studia lingue in Francia, ed Egidio, 27 anni, che lavora come ingegnere chimico a Firenze. La coppia era tornata in Venezuela venti giorni fa dopo essere stata in Francia per due anni per stare vicina alla figlia. Quando è il terremoto è cominciato, Giuseppe e la moglie erano al telefono con la figlia Antonella che faceva il compleanno. L'avevano videochiamata per farle gli auguri. "A un certo punto - racconta la cugina - Antonella mi ha raccontato che la telefonata si è bruscamente interrotta. È stata l'ultima volta che questa ragazza ha visto il padre".Venezuela, un'ecatombe: oltre 500 morti, 4,200 feriti, 42mila dispersi. Tra le vittime un italianoEcatombe in Venezuela: il Paese è alle prese con una delle più gravi tragedie naturali di sempre. Due pote...