Merate (Lecco), 26 giugno 2026 – Ci sono persone che quando vengono a mancare, ti chiedi “perché proprio loro?”. E poi provi un dolore fortissimo che ti toglie il fiato, come quando ti colpiscono a tradimento con un pugno in pancia, boccheggi, provi a respirare, ma i polmoni restano vuoti. Sono persone buone, persone giovani, sono persone che hanno figli piccoli, sono persone molto intelligenti, sono persone che non si vorrebbero mai perdere. Ecco, Giovanni era una di queste persone. Giovanni Verza aveva 36 anni, abitava a Merate, era sposato con una giovane moglie ed era papà di tre bimbi piccoli, l'ultimo nato da poco. Di professione era un astrofisico, apprezzato dagli scienziati di tutto il mondo, che in lui riponevano grandi speranze per svelare parte dei segreti dell'universo. Aveva tantissimi amici e conoscenti e amici in tutto il mondo, perché lui era per tanti un amico e una persona speciale.
Le cure inutili
Giovanni è mancato questa mattina all'Istituto dei tumori di Milano, dove era stato ricoverato in seguito a un peggioramento delle sue condizioni di salute, a causa di un brutto male, estremamente raro e insieme aggressivo, di cui si conoscono pochi casi al mondo. La moglie Chiara ha deciso di donare le cornee, l'ultimo gesto di generosità di una persona buona, mite, divertente, spiritosa, dai mille interessi e mille talenti, con una fede profonda.






