E' morto soffocato Giovanni Amenta, perché le fiamme appiccate la notte del 25 giugno, dopo le 3, alla porta del suo appartamento di Lomazzo, in provincia di Como, hanno reso l'aria irrespirabile ancora prima di raggiungerlo.

Il pensionato di 73 anni, che era disabile, è stato portato all'esterno dai vigili del fuoco arrivati con i soccorsi del 118 ma per lui non c'era nulla da fare. Una inchiesta lampo ha però portato all'arresto di Christian Lepore, 42 anni, con l'accusa di omicidio e incendio doloso.

Si tratta di un vicino di via Somaini, complesso di case popolari che risalgono agli anni '20. Amenta lo conosceva. Pare che il quarantaduenne gli chiedesse denaro approfittando del fatto che era solo. E avevano avuto degli screzi e anche qualcosa di più tanto che il pensionato lo avrebbe anche denunciato per un furto di soldi. E questa denuncia sarebbe stata ciò che ha fatto scattare la rabbia di Lepore.

E' stato chiaro praticamente da subito che l'incendio scoppiato nella notte era doloso. Sullo zerbino davanti alla porta di Amenta al piano terra della palazzina conosciuta come cascina Bellavista ancora c'erano tracce di un liquido infiammabile. Quindici persone sono state evacuate dai 15 appartamenti dell'edificio dove adesso si contano i danni. Sul posto è arrivata anche la sindaca Paola Molteni per verificare le necessità e poi in una comunicazione ha espresso il "cordoglio" dell'amministrazione ringraziando "il cittadino" che si è accorto delle fiamme e ha allertato i soccorsi e gli abitanti dello stabile.