A colloquio con Paolo Formentini, l’ex presidente taiwanese Tsai Ing-wen sottolinea la necessità di nuove competenze e di partnership tra democrazie avanzate. Un messaggio che trova riscontro nel rafforzamento dei rapporti economici tra Taiwan e la Lombardia, racconta a Formiche.net il vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

Mentre una delegazione istituzionale e imprenditoriale taiwanese incontrava a Milano il sistema produttivo lombardo per rafforzare la cooperazione economica, un altro meeting aiuta a leggere il significato più profondo di quella visita. Paolo Formentini, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, ha incontrato nei giorni scorsi l’ex presidente di Taiwan Tsai Ing-wen, in Italia per partecipare a un’iniziativa dedicata alla leadership femminile. Al faccia a faccia con la leader taiwanese hanno preso parte anche il collega leghista Eugenio Zoffili, vicepresidente dell’Assemblea Parlamentare dell’OSCE, e alcuni membri delle forze di opposizione.

Un colloquio che, racconta Formentini, è andato ben oltre il tema dei semiconduttori. “È stato un confronto molto franco e molto aperto”, spiega a Formiche.net. “Senza entrare in dettagli troppo specifici, possiamo dire che abbiamo parlato di un’ampia gamma di questioni, partendo innanzitutto dalla necessità di preservare la stabilità dello status quo nello Stretto di Taiwan, perché oggi non è più una questione che riguarda esclusivamente l’Asia. L’Europa ha un interesse diretto alla sicurezza di quell’area, dei corridoi marittimi e dei principali chokepoint attraverso cui transitano merci, tecnologie e componenti essenziali per la nostra economia”.