Oltre la metà degli italiani (51,1%) ammette di avere una preparazione debole o nulla in materia di investimenti. Una situazione diffusa che ha indotto il 65,5% a rimandare o evitare decisioni sul tema per paura di commettere errori. A frenare non sono solo la carenza di conoscenze (29,8%) o la limitata disponibilità economica (40,2%), ma anche il fatto che il rapporto con il denaro continui a restare confinato nella sfera domestica: la gestione delle risorse economiche nel 54% dei casi avviene in autonomia – il dato nuovo è che 51% delle donne è responsabile dell'economia familiare – un ulteriore 39,3% ne discute all'interno del nucleo familiare, solo il 6,4% si affida a esperti esterni.
A tracciare il quadro è un’indagine di Groupama Assicurazioni in collaborazione con AstraRicerche sull'educazione finanziaria, che conferma come da un lato gli italiani siano un popolo di risparmiatori, dall'altro la paura di sbagliare continui a rallentare la capacità di trasformare il risparmio in scelte consapevoli di protezione, pianificazione e investimento. In questo contesto, il 45,9% dei cittadini è privo di qualsiasi protezione contro i grandi imprevisti e 1 su 3 riconosce che il parere di un esperto è fondamentale, eppure quasi il 90% ha rimandato almeno una decisione finanziaria importante per paura di sbagliare.








