Milano, 26 giugno 2026 – Gli uomini ucraini soggetti a obblighi militari e non autorizzati da Kyiv a lasciare il Paese non dovrebbero ottenere, di regola, la protezione temporanea nell’Unione europea. È quanto propone la Commissione europea nel pacchetto che punta a prorogare di un ulteriore anno, fino al 4 marzo 2028, il regime straordinario introdotto dopo l’invasione russa su vasta scala del febbraio 2022.

La misura, che dovrà ora essere adottata dal Consiglio dell’Unione europea, mira a conciliare il proseguimento della protezione per le persone in fuga dalla guerra con le esigenze difensive dell’Ucraina. Bruxelles chiarisce che la protezione temporanea non dovrebbe essere concessa ai nuovi arrivati che non siano autorizzati dalle autorità ucraine a lasciare il Paese in considerazione dei loro obblighi militari.

In Ucraina è in vigore la legge marziale, che limita l’uscita dal Paese per la maggior parte degli uomini soggetti alla mobilitazione. La proposta della Commissione non riguarda tuttavia le persone che già beneficiano della protezione temporanea nell’Ue: secondo funzionari europei, chi ha ottenuto finora questo status non lo perderà in ragione dell’età o della propria posizione rispetto agli obblighi militari.