Caricamento player

Il governo marocchino ha deciso che, dal 20 settembre, il paese tornerà al suo fuso orario originario, cioè un’ora indietro rispetto a quello di oggi. Il 23 settembre ci sono le elezioni e il provvedimento è considerato anche un tentativo del governo per recuperare popolarità visto che, da quando l’attuale fuso orario era stato adottato nel 2018, c’erano state proteste e petizioni per tornare al precedente. Concretamente, significherà passare per quasi tutto l’anno al fuso GMT: sarà quindi un’ora indietro rispetto all’Italia con l’orario solare, e due ore indietro con l’orario legale.

Il Marocco e i suoi governi hanno avuto un rapporto piuttosto complicato con il fuso orario, con modifiche frequenti vissute con insofferenza dalla popolazione e, negli ultimi anni, anche dai turisti.

Per buona parte della sua storia recente, il Marocco si è allineato all’Europa continentale. È stato così quand’era un protettorato prima spagnolo e poi francese: tuttora Spagna e Francia sono paesi importanti per l’economia marocchina, rispettivamente il primo per scambi commerciali e il primo per investimenti. Dopo l’indipendenza, nel 1967 re Hasan stabilì per decreto il fuso orario GMT.