Due fuori ruolo illustri sono stati deliberati dal Csm. Il primo è quello dell’ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, dimessasi dopo la sconfitta al referendum. Con 4 voti a favore e 2 astenuti (i componenti di Area), la Terza commissione ha deliberato la proposta di fuori ruolo come consigliera del ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti e ora passerà al plenum. Dopo le dimissioni, Bartolozzi aveva chiesto il rientro in ruolo e il Csm la aveva autorizzata al rientro presso la Corte d’Appello di Roma, mancava però ancora la firma del ministro Carlo Nordio per la remissione in ruolo.

Quanto all’ex governatore della regione Puglia, Michele Emiliano, da più di vent’anni impegnato in politica, avrebbe dovuto tornare al suo lavoro di magistrato dopo la mancata candidatura in regione come consigliere. Dopo vari rimpalli durati sei mesi, infine la maggioranza del plenum del Csm ha votato - 15 voti a favore, 7 contrari e 6 astenuti - la conferma del collocamento fuori ruolo per svolgere l’incarico di consulente della Commissione parlamentare di inchiesta al Senato sulle condizioni di lavoro in Italia.

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