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Le forze ucraine sostengono di aver colpito e distrutto con i droni un ponte ferroviario che collega la penisola di Crimea agli altri territori ucraini occupati dalla Russia. «Il ponte ferroviario del Canale della Crimea settentrionale non esiste più», ha scritto l’esercito ucraino in un comunicato. Negli ultimi giorni sono stati colpiti anche altri ponti, stazioni radar, sistemi di difesa aerea russi, stazioni elettriche, depositi di carburante e così via.
Gli attacchi dell’Ucraina contro le infrastrutture militari ed energetiche in Crimea si stanno facendo sempre più intensi ed efficaci, e stanno mettendo in enorme difficoltà le autorità russe, che da anni lavorano per integrare la Crimea occupata nello stato russo dal punto di vista economico, sociale e dei trasporti. Le operazioni ucraine stanno cercando di annullare questo lavoro: «Sembra che molto presto la Crimea diventerà un’isola», ha detto il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov. Il governatore della Crimea nominato dalla Russia, Sergei Aksyonov, ha dichiarato venerdì lo stato di emergenza economica.
La Crimea fu occupata dalla Russia nel 2014. Poi, con l’invasione su larga scala del 2022, la Russia occupò i territori ucraini a nord della Crimea, assicurandosi un accesso diretto alla penisola. Da allora ha costruito ponti, autostrade e infrastrutture, e ha fatto di tutto per fare in modo che quel territorio fosse pienamente assimilato.














