L'intelligenza artificiale entra sempre più stabilmente nei luoghi tradizionalmente riservati all'attività umana e professionale. L'ultimo segnale arriva dal Regno Unito, dove Garfield AI, studio legale specializzato nel recupero crediti e costruito attorno a un modello operativo fondato sull'intelligenza artificiale, ha ottenuto la sua prima vittoria in un procedimento giudiziario davanti a un tribunale inglese.
L'episodio assume un valore che va ben oltre la singola controversia. Garfield AI è infatti il primo studio legale basato su sistemi di intelligenza artificiale ad avere ottenuto l'autorizzazione della Solicitors Regulation Authority (SRA), l'organismo che disciplina la professione forense in Inghilterra e Galles. La decisione favorevole pronunciata dalla Wandsworth County Court di Londra rappresenta dunque il primo test giudiziario concreto di un modello organizzativo che molti osservatori considerano destinato a incidere profondamente sull'esercizio della professione legale.
L’intelligenza artificiale non “libererà” il nostro tempo. Come non l’ha fatto la lavatrice
La causa riguardava Tamires Camal Taquidir, consulente freelance nel settore delle risorse umane, che rivendicava il pagamento di 7.000 sterline nei confronti di una società attiva nel comparto alberghiero e dell'hospitality.










