| 26 Giugno 2026 15:01 |
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(Adnkronos) – Il sistema produttivo italiano sta completando una trasformazione storica: da un modello centrato sul credito bancario a un’architettura finanziaria multilivello capace di attrarre capitali globali e sostenere l’innovazione. E’ quanto emerge dall’analisi sull’evoluzione dell’industria e della finanza nel nostro Paese contenuta nella ricerca realizzata dalla Fondazione Eurispes dal titolo ‘Fondi finanziari e industria italiana: tra crescita, destrutturazione e sostenibilità’, che evidenzia una crescita importante della componente finanziaria sia per le famiglie sia per le imprese.
Tra il 2005 e il 2024, le attività finanziarie delle famiglie italiane sono passate da 3.889 a oltre 6.013 miliardi di euro, con una forte spinta verso il risparmio gestito e i fondi comuni. Parallelamente, le imprese hanno finanziarizzato i propri bilanci, portando le attività finanziarie detenute a 2.612 miliardi di euro (+70% rispetto al 2005), segno di una gestione del capitale sempre più orientata alla diversificazione dei rischi e ai rendimenti di mercato. L’Italia, inoltre, sta diventando un mercato strategico per i capitali internazionali. Gli Investimenti diretti esteri (Ide) hanno raggiunto nel 2024 quota 476,8 miliardi di euro, con un incremento superiore al 50% in meno di un decennio. Francia, Stati Uniti e Germania rimangono i principali partner, ma si registra una crescente presenza di hub finanziari globali e investitori asiatici.







