TOLMEZZO (UDINE) - Tolmezzo e la Carnia piangono Claudio "Lalo" Lomuscio, figura profondamente legata alla vita sportiva del territorio e storico presidente dell'Asd Tolmezzo Carnia. Aveva da poco compiuto 75 anni. Per il mondo rossoazzurro il suo nome resterà legato a una stagione lunga e importante della storia societaria. Lomuscio ha guidato il Tolmezzo Carnia per dodici anni, fino al 2018, quando aveva ceduto il testimone all'attuale presidente Michele Ianich. Un passaggio avvenuto nel segno della continuità e del rispetto, tanto che la società aveva poi voluto nominarlo presidente onorario, riconoscendogli il ruolo di punto di riferimento umano e sportivo.
LA VISIONE La sua presidenza è stata caratterizzata da una forte attenzione al settore giovanile, alla crescita dei ragazzi e al valore educativo dello sport. Per Lomuscio il calcio non era soltanto il risultato della domenica, ma un luogo di appartenenza, formazione e comunità. Una visione che ha accompagnato il Tolmezzo Carnia in anni di lavoro, impegno e passione condivisa. Al suo nome è legato anche uno dei momenti più significativi della storia recente del club: sotto la sua guida, nel 2013, è stato celebrato il centenario della società, un traguardo che Lomuscio aveva vissuto con grande partecipazione e che era stato suggellato dalla pubblicazione di un volume fotografico e narrativo dedicato a generazioni di calciatori, dirigenti, collaboratori e appassionati che hanno costruito, stagione dopo stagione, l'identità rossoazzurra. Indimenticabile, sotto la sua gestione, anche la vittoria contro la Triestina nel campionato di Eccellenza nel 2012. ECLETTICO Ma Claudio "Lalo" Lomuscio non è stato soltanto un uomo del Tolmezzo Carnia. La sua passione per lo sport attraversava discipline e ambienti diversi. Era una figura conosciuta e stimata anche nell'atletica leggera, attraverso il legame con la Libertas Tolmezzo, e nel mondo dei motori, grazie alla collaborazione con la Scuderia Carnia Corse. Proprio per la Scuderia Carnia Corse aveva recentemente curato, insieme a Paolo Pugnetti, un libro dedicato alla storia dell'automobilismo in Carnia. Un lavoro che racconta molto del suo modo di intendere lo sport: non solo competizione, ma anche memoria, racconto, identità e riconoscenza. Lomuscio lascia il ricordo di un uomo presente, appassionato, capace di costruire relazioni e di custodire storie. Una persona che ha vissuto lo sport come servizio, come impegno volontario, come occasione per tenere insieme generazioni diverse e per dare valore alle realtà locali. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo sportivo carnico.Il Tolmezzo Carnia lo ricorda come una colonna portante della società, un presidente che ha lasciato un segno profondo nella vita del club e nelle persone che hanno condiviso con lui riunioni, partite, trasferte, serate di festa e momenti difficili. Anche il mondo dell'atletica e quello dei motori si stringono nel ricordo di una figura che ha saputo attraversare con discrezione e passione più comunità sportive. L'intera dirigenza dell'Asd Tolmezzo Carnia, con in testa il presidente Michele Ianich e il direttore generale Fausto Barburini, insieme a dirigenti, giocatori, collaboratori e sostenitori, si stringe con affetto attorno alla famiglia di Claudio "Lalo" Lomuscio. Con lui se ne va una figura storica dello sport carnico, ma resta un patrimonio di ricordi, valori e passione destinato a rimanere nella storia rossoazzurra e nella memoria della Carnia. A piangerlo la moglie Olita, i figli Gigi e Giulia e tutti i familiari.









