Il Capo dello Stato ha preso la parola durante la cerimonia al Quirinale, affermando che contro il pericolo della droga fra i ragazzi serve "uno sforzo corale del Paese, del pubblico e del privato". Perché "il patrimonio principale di cui il nostro Paese dispone è dato dalla generazione che sale: bambini, ragazzi, giovani" e bisogna "averne cura"

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia al Quirinale per la Giornata mondiale contro le droghe, ha affermato che "anche solo il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile". Il Capo dello Stato ha poi ringraziato il sottosegretario Alfredo Mantovano "per l'opera propulsiva, di sollecitazione e anche di coordinamento e raccordo che svolge su questo fronte".

Mattarella: "Il fronte contro la droga è decisivo per il nostro Paese"

"Il patrimonio principale di cui il nostro, come ogni altro Paese, dispone è dato dalla generazione che sale: bambini, ragazzi, giovani", ha spiegato il presidente aggiungendo che "curarli, averne cura, dar loro prospettive che li rassicurino ed escludano condizioni insidiose come quelle della droga, è un fronte decisivo". Una sfida che, secondo il Capo dello Stato, "richiede uno sforzo corale del Paese, del pubblico e del privato, delle istituzioni della società nelle sue varie componenti". "Per questo - ha aggiunto -, il ringraziamento che intendo esprimere a chi su questo fronte è impegnato con generosità, nelle comunità, nella ricerca, nelle strutture pubbliche, è convinto e molto alto: è un'opera straordinaria". Il presidente ha infine ringraziato il sottosegretario Mantovano per il lavoro svolto, definendo il fronte contro la droga "un fronte che per il nostro Paese e il nostro futuro è decisivo".