Tentare di superare l’esame della patente utilizzando dispositivi elettronici nascosti non è bastato a evitare la bocciatura. È quanto accaduto a Bergamo, dove un uomo di 40 anni è stato denunciato dai Carabinieri con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni dello Stato dopo essere stato sorpreso con un sistema progettato per ricevere dall’esterno le risposte ai quiz della prova teorica.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì 23 giugno presso la sede della Motorizzazione Civile di Bergamo, dove il candidato si era presentato per sostenere l’esame necessario al conseguimento della patente di guida.

I sospetti durante i controlli prima dell’esame

L’intervento dei militari è nato dalla segnalazione del personale della Motorizzazione Civile, impegnato nei controlli preliminari sui candidati. Grazie agli strumenti utilizzati per individuare eventuali dispositivi elettronici nascosti, gli addetti hanno notato alcuni comportamenti ritenuti anomali da parte di due aspiranti conducenti.

Nel caso del quarantenne, i sospetti si sono concentrati soprattutto sul comportamento durante le verifiche e su alcune irregolarità osservate nella zona del polsino della camicia, elemento che ha spinto il personale a richiedere l’intervento dei Carabinieri.