Un concorso nazionale da 170 posti, una riforma attesa da anni e tre nomi destinati a segnare una pagina nuova per la giustizia palermitana. Angelo Tusa, Carla Zito e Francesco Librizzi hanno giurato ieri nell’aula magna della Corte d’appello di Palermo, davanti al presidente Antonio Balsamo, diventando i primi magistrati tributari professionali nella storia della città.Non è una formula di rito, né soltanto l’ingresso in un nuovo ufficio giudiziario. Il loro giuramento rappresenta il primo passo concreto di una trasformazione profonda: quella che porta la giustizia tributaria fuori dal modello esclusivamente onorario e verso una magistratura stabile, selezionata con concorso e destinata a svolgere a tempo pieno il ruolo centrale nei contenziosi tra cittadini, imprese e fisco.Fino a pochi anni fa, infatti, la magistratura tributaria professionale semplicemente non esisteva. Le controversie in materia fiscale venivano affidate, e per larga parte continuano a esserlo, a giudici onorari: professionisti provenienti da altre esperienze, chiamati a decidere cause spesso complesse su accertamenti, cartelle, imposte e patrimoni. Con una legge del 2022 è cambiato l’orizzonte. La riforma ha previsto la nascita di una magistratura tributaria reclutata attraverso concorso pubblico, con un percorso professionale autonomo e una funzione destinata a crescere gradualmente negli organici.Palermo è ora tra le prime sedi in cui quel cambiamento assume un volto preciso. Tusa, Zito e Librizzi sono i tre vincitori del primo concorso che approdano nel capoluogo siciliano. «Hanno vinto il concorso che metteva a disposizione 170 posti – spiega Giuliano Castiglia, presidente della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Palermo –. Sono i primi magistrati tributari della storia palermitana».Castiglia, che guida la Corte di giustizia tributaria palermitana, conosce bene cosa significhi cambiare strada dentro la magistratura. «Io ero gip, poi nel 2024 ho deciso di intraprendere questa nuova strada», racconta.Eletto presidente dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria nel febbraio di due anni fa, Castiglia è oggi alla guida di un ufficio chiamato ad accompagnare la transizione prevista dalla riforma. Il sistema resterà ancora misto, con la presenza rilevante dei giudici onorari che continuano a garantire il funzionamento delle sezioni. Ma da ieri Palermo ha i suoi primi magistrati tributari togati.
Giustizia tributaria, a Palermo entrano in servizio i primi tre magistrati professionali
Un concorso nazionale da 170 posti, una riforma attesa da anni e tre nomi destinati a segnare una pagina nuova per la giustizia palermitana. Angelo Tusa, Carla Zito...







