Nel Regno Unito sta montando una nuova protesta contro l'intelligenza artificiale. In particolare negli scorsi giorni è stato pubblicato un appello contro l'impiego dei voci degli attori bambini che doppiano le serie animate nell'allenamento degli strumenti di AI generativa. Un gruppo di agenti specializzati nel lavorare con minori, supportati da un'associazione nota come Agents of Young Performers Association (AYPA), ha redatto una lettera aperta in cui si fa intendere che un “major studio”, ovvero un importante studio di produzione, chiederebbe nei contratti dei suoi attori bambini di cedere i diritti sullo sfruttamento della loro voce da parte appunto delle nuove applicazioni con l'intelligenza artificiale, ai fini cioè di “catturare, clonare, allenare o riutilizzare la voce dei bambini in maniera indefinita”.“Di recente un importante studio, che detiene la proprietà intellettuale per un franchise internazionale per bambini legato a una longeva serie tv animata, sta proponendo contratti ai suoi attori minorenni in cui si richiede che acconsentano all'uso dell'AI e quindi permettano l'utilizzo della loro voce in tutti gli asset commerciali legati alla franchise stessa”, si legge nella lettera aperta firmata da oltre mille manager, agenti e attori: “Il rifiuto di rimuovere quella clausola con un atteggiamento ‘prendere o lasciare’ ci ha spinto a scrivere questo appello per chiarire che una simile condizione non sarà accettata e per portare la questione all'attenzione dell'intero settore”.Secondo l'AYPA ogni contratto che coinvolga attori bambini dovrebbe escludere ogni riferimento all'intelligenza artificiale e, anche se l'associazione sottolinea che non si tratta di una questione legata a una singola serie tv ma dell'intero mondo dell'intrattenimento, un magazine come Deadline ha individuato la serie in questione in Peppa Pig, i cui diritti sono detenuti dal 2019 da Hasbro. “Hasbro è a conoscenza della lettera aperta che circola sulle clausole AI nei contratti delle performance di minori. Non possiamo commentare negoziazioni o accordi contrattuali specifici”, si legge in un comunicato ufficiale dell'azienda, che però non ha fatto riferimenti specifici a Peppa Pig o che la protesta riguardasse direttamente una sua property: “La protezione dei performer bambini è centrale in ciò che Hasbro rappresenta, fa parte del nostro DNA. Mentre gli standard dell'industria sull'AI continuano a evolvere, ci impegniamo ad affrontare questa questione in maniera trasparente e responsabile”.