L’Età dell’Oro del cinema perde la sua ultima leggenda. È morta il 24 giugno negli Stati Uniti, all’età di 98 anni e per cause naturali, l’attrice e soprano statunitense Ann Blyth, passata alla storia come la cinica Veda di Il romanzo di Mildred. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca: la sua straordinaria versatilità le permise di spaziare con disinvoltura dal dramma profondo ai musical più amati dal pubblico, scrivendo pagine indelebili nella storia di Hollywood.

Ann Blyth, la nomination all’Oscar a 17 anni per Il romanzo di Mildred

Nata nello stato di New York nel 1928, l’attrice affrontò un’infanzia complessa dopo l’abbandono del padre, ma il suo talento vocale la portò presto sui palcoscenici teatrali. Il vero punto di svolta arrivò nel 1945, quando la Warner Bros. la scelse per il ruolo della cinica e spietata Veda in Il romanzo di Mildred, capolavoro noir in cui recitò accanto a Joan Crawford.

Ann Blyth e Joan Crawford in una scena del film “Il romanzo di Mildred” del 1945. (Bettmann/Getty Images)

A soli sedici anni, grazie a quella memorabile interpretazione della «figlia ideale venuta dall’inferno», ottenne la nomination all’Oscar come miglior actress non protagonista. Fu la stessa Crawford, diventata poi sua grande amica, a sostenerla fortemente durante i provini. Ricordando quell’esperienza, la Blyth dichiarò: «Sapevo che molte altre persone volevano quella parte, ma io sono stata la fortunata perché Joan Crawford fece il provino con me, e questo fece tutta la differenza del mondo».