In Italia salgono a 18 le città da bollino rosso e il ministero della Salute vara una circolare per contrastare l’emergenza caldo. Scatta la sorveglianza sui grandi eventi, come i concerti, ma anche sui pronto soccorso, con l’obiettivo di ridurre gli accessi impropri. Alle Regioni si raccomanda di rafforzare i presidi territoriali come le case di comunità. Ecco le novità.
La morsa dell'afa continua a soffocare l'Italia e il resto d'Europa. Mentre nel nostro Paese salgono a 18 le città da bollino rosso, dal ministero della Salute scatta il piano per contrastare le ondate di calore. Ieri si è riunita la Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo. Al termine è stata varata una circolare contenente delle linee guida per affrontare l'emergenza.
In particolare, si raccomanda che i Pronto soccorso garantiscano, "attraverso un triage dedicato, un trattamento tempestivo per malori da afa, disidratazione e colpi di calore, evitando ricoveri inappropriati, al fine di tutelare le fasce vulnerabili (anziani, bambini, pazienti cronici e con fragilità sociali". Uno degli obiettivi è quello di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso e i ricoveri, rafforzando i presidi territoriali, come le case di comunità o i medici di famiglia. "Relativamente al sistema di sorveglianza accessi in Pronto Soccorso, si raccomanda di identificare e comunicare al Dep Lazio almeno un presidio di Pronto soccorso per ciascuna delle città che rientrano nel sistema di allerta (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo)", si legge.










