di
Massimiliano Nerozzi
L’attaccante del Real fa sognare il Brasile segnando in tutte le partite: «Messi e Ronaldo sono fantastici, mi hanno ispirato e sfidarli qui è bellissimo». Neymar lo incorona: «È la nostra stella»
DAL NOSTRO INVIATOMIAMI — Meno spavaldo del solito, o comunque meno di quanto sa esserlo sul prato, Vinicius Junior riemerge dagli spogliatoi dell’Hard Rock Stadium di Miami con il trofeo dell’hombre del partido, ma ora aspetta ben altro: «Un regalo, da Ancelotti», allarga subito il sorrisone. Perché, è presto detto: «Prima della partita gli avevo promesso che avrei segnato di testa, e lui mi aveva risposto che sarebbe stato impossibile. Aggiungendo che, se ci fossi riuscito, mi avrebbe fatto un regalo. Ed eccomi qui». Faccetta irriverente, come solo lui sa essere: «Sto aspettando il regalo». Dovrebbe farglielo tutto il Brasile, fin qui trascinato dal numero 7, per piglio e fatturato, con quattro gol in tre partite, tra i bomber del Mondiale, dietro a Messi. Con lo schioppo della critica sempre puntato addosso, pure dal loggione del Real, lui aveva pochi dubbi: «Ero sicuro che avrei brillato ancora per il Brasile, al momento giusto, e non c’è niente di meglio che farlo al Mondiale».















