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Salvatore Riggio

Carlo Ancelotti parla di Neymar («la convocazione dipende solo da lui»), Thiago Silva («nei nostri radar») e Vinicius («dobbiamo alleggerirlo»): il c.t. del Brasile si prepara ai Mondiali puntando sul rispetto e sul gioco di squadra

Neymar e Thiago Silva, due modi diversi di vivere il calcio. L'attaccante del Santos ha 34 anni ed è stato frenato da diversi problemi fisici, tanto da non indossare la maglia del Brasile dall'ottobre 2023. Il difensore del Porto, che in Italia ha giocato con il Milan, a settembre ne farà 42 ed è un esempio di professionalità. Un paese intero, il Brasile, si interroga se saranno convocati per il Mondiale 2026, al via tra poco meno di un mese. Il Brasile è inserito nel gruppo C con Marocco (esordio il 14 giugno), Haiti e Scozia.

A questa domanda ha risposto direttamente Carlo Ancelotti, c.t. della Seleçao, in un'intervista rilasciata al Guardian: «La convocazione di Neymar dipende solo da lui. Conta ciò che mostrerà in campo. Il talento di O Ney non è in discussione, bisogna valutare solo la sua condizione fisica. Thiago Silva? È nei nostri radar, sta giocando molto bene ed è in grande forma. I leader sono fondamentali. Fortunatamente, questa squadra ha leader molto rispettati — ha detto l'allenatore italiano —. Leader che non parlano molto ma danno il buon esempio, come Alisson, Casemiro, Marquinhos e Raphinha. In questo senso, la squadra è in buone mani».