di

Simone Dinelli e Antonella Mollica

Dopo sette processi, la Cassazione rende definitive le condanne per la strage del treno

Diventano definitive le condanne per disastro ferroviario colposo nel processo per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Lo hanno deciso venerdì i giudici della quarta sezione penale di Cassazione che hanno rigettato i ricorsi dei 12 imputati rimasti nel procedimento (inizialmente erano 33), confermando la pena a 5 anni di carcere per Mauro Moretti e le altre per gli altri 11 imputati. L’ex amministratore delegato di Ferrovie ora finirà in carcere e appena potrà il suo avvocato chiederà i domiciliari.

«L’ingegnere Moretti non è colpevole, lo dicono le carte non lo dico io — le parole dell’avvocato Ambra Giovene che difende Moretti — Sono indignata da questa sentenza perché profondamente ingiusta. È ingiusto per le persone che vengono travolte da questo esito, per alcuna delle quali si apriranno le porte del carcere per un reato colposo, che sicuramente è un fatto gravissimo: ci furono 32 morti e centinaia di feriti».