Settimana scorsa ho partecipato all’incontro convocato a Trezzano sul Naviglio e organizzato dal Pd Sud Ovest Milano, dal circolo Pd di Trezzano e dal Dipartimento legalità del Pd, per confrontarsi sul programma amministrativo su base metropolitana per le prossime amministrative. Ho introdotto la serata avanzando delle proposte molto simili, se non identiche, a quelle che negli anni abbiamo già formulato. E questo è un segnale.
Era l’anno 2008, quando in Consiglio Comunale a Milano ci si batteva per ottenere la commissione antimafia. Ora possiamo dire che esistono elementi consolidati di cui andare orgogliosi: la consuetudine dei comuni milanesi di dibattere al proprio interno se istituire commissioni antimafia o meno, per esempio. E i dibattiti che sempre più spesso emergono anche per la costituzione di parte civile nei processi per 416 bis. Le proposte, però, rimangono simili da qualche anno. Milano sul tema sta battendo la fiacca.
Una svolta organizzativa e lessicale necessaria
Bisogna superare la frammentazione terminologica e culturale di “legalità” e “antimafia” per istituire una figura più incisiva: un Assessore con delega alla “Libera e sana concorrenza di mercato”. Questa figura dovrebbe avere il compito di affrontare in modo integrato il contrasto agli interessi criminali, alla corruzione, all’evasione fiscale e, soprattutto, al riciclaggio.







