Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Percorrere l'autostrada A18 Messina-Catania è diventata un’esperienza sempre più complicata per gli automobilisti che sanno quando arrivano al casello di entrata ma non possono calcolare il tempo necessario allo svincolo di destinazione.
Tra restringimenti di carreggiata, scambi di corsia, cantieri permanenti e limiti di velocità, il collegamento principale della Sicilia orientale continua ad essere al centro delle proteste di pendolari, lavoratori e operatori turistici.
Le criticità maggiori si registrano nell'area compresa tra la barriera di Messina Sud, Roccalumera, Taormina e Giardini Naxos, il primo tratto da ben 41 chilometri che attraversa tutta la fascia ionica con la prima uscita disponibile, partendo da Messina Tremestieri, dopo ben 21 chilometri (uscita Roccalumera).
Percorrendolo in auto, a velocità anche moderata, emergono subito i difetti di una carreggiata caratterizzata da asfalto irregolare in alcuni segmenti, giunti e rattoppi continui e pericolosi che rendono la guida meno confortevole e immancabili buche che condizionano la stabilità dei veicoli e mettono a repentaglio la sicurezza degli utenti. Nonostante costanti cantieri di ammodernamento dell’infrastruttura (dove spesso però vedere un operaio al lavoro è una fortuna) e continui rifacimenti del manto stradale, ancora oggi non si riesce ad avere corsie di marcia adeguate ad una delle vie di comunicazione più importanti dell’isola percorsa ogni giorno da migliaia e migliaia di veicoli.








