HomeViareggioCronaca“Non l’ho ucciso perché era gay”. La verità di Piero Moriconi: "Ho pensato al suicidio, ma è giusto che vada in carcere”L’omicida comparirà stamani davanti al Gip per la convalida, ma nega il movente dell’omofobia: "Mirko era dipendente da droga e alcol. E continuava a chiedere soldi"Piero Moriconi con la moglie Kety Andreoni e il figlio MirkoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCamaiore, 26 giugno 2026 – L’avvocato Giacomo Fabbri difende Piero Moriconi, 63 anni, che mercoledì scorso intorno alle 14.30, alla Pieve di Camaiore, ha sparato a moglie e figlio uccidendoli. "E’ stato il gesto estremo di un uomo esasperato e distrutto da una situazione familiare insostenibile". Così esordisce il difensore d’ufficio del Moriconi, operaio edile della ‘Ceragioli Costruzioni’ descritto come uomo pacato e buono. "Un uomo tutto casa e lavoro – aggiunge l’avvocato Fabbri – succube di una situazione familiare critica ed esplosiva a causa della tossicodipendenza e dell’alcolismo in cui era caduto il figlio Mirko".
L’omicida comparirà stamani davanti al Gip per la convalida
La dinamica del delitto
Moriconi, nel primo pomeriggio di mercoledì, si trovava nella sua casa di via Della Costa alla Pieve di Camaiore e, al rientro del figlio, che aveva pranzato dagli zii in un’abitazione vicina, "all’ennesima sua richiesta di soldi", ha gridato: "Ora basta!" e ha esploso cinque colpi in tutto con il suo fucile da caccia colpendo Kety Andreoni e il ragazzo, usciti nella corte esterna. Prima tre spari e poi gli ultimi due: infine si è seduto sul muretto di casa e ha atteso i Carabinieri. "Mi sono liberato", ha poi detto. Una vicina, udendo gli spari, ha chiamato subito il 118 e appunto i Carabinieri: Mirko è deceduto pochi minuti dopo la madre. I rilievi sono stati eseguiti dal medico legale Stefano Pierotti. Lo scenario narrato dal difensore del Moriconi dista molto, peraltro, da quello descritto inizialmente da tante persone che conoscevano la famiglia e che punta soprattutto sull’omosessualità del ragazzo non accettata dal padre.












