Nella serata di giovedì l’Iran ha attaccato con un drone una nave portacontainer che stava attraversando lo stretto di Hormuz: dopo l’attacco la circolazione nello stretto è stata sospesa. La nave Ever Lovely della Evergreen Marine, una compagnia navale di Taiwan, stava percorrendo la rotta vicino alle coste dell’Oman e non quella più a nord, lungo le coste iraniane. I Guardiani della Rivoluzione iraniani sostengono che quella rotta sia pericolosa e non percorribile e che tutte le navi debbano concordare i termini del loro passaggio con il regime. Per questo alcune ore prima dell’attacco avevano avvertito tutte le navi di non procedere su rotte alternative, confermando la volontà dell’Iran di controllare il traffico nello stretto.
Secondo il preaccordo con gli Stati Uniti del 15 giugno, la circolazione navale nello stretto sarà libera per 60 giorni, mentre in seguito l’Iran si riserva la possibilità di far pagare una tassa per il passaggio: nella formulazione dell’accordo si legge comunque che le navi devono concordare le modalità del passaggio con le autorità iraniane. Prima dell’attacco la circolazione nello stretto era sostenuta: mercoledì 70 navi, fra cui 29 petroliere, l’avevano attraversato, il numero più alto dall’inizio della guerra.









