Tre giorni aveva lottato dal letto della Rianimazione dell’ospedale di Torrette ma poi Nicolae Razvan Stangaciu, 39 anni, si... Tre giorni aveva lottato dal letto della Rianimazione dell’ospedale di Torrette ma poi Nicolae Razvan Stangaciu, 39 anni, si era dovuto arrendere. Troppo gravi le lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto il 5 luglio del 2025, a Loreto, dove viveva con la moglie e una bimba piccola che oggi a 9 anni. A distanza di un anno dalla sua morte, avvenuta l’8 luglio, si è chiuso ieri il processo per il conducente di una Opel Meriva contro la quale il 39enne, di origine romena, era finito in sella al suo scooter Suzuki. Al volante della vettura c’era un 33enne di origine indiana, anche lui residente nella città mariana. Ha patteggiato la pena ad un anno, davanti alla giudice Francesca De Palma, durante l’udienza preliminare. Avrà anche la patente sospesa per altri sei mesi dopo i primi sei già inflitti subito dopo il sinistro stradale. Il 33enne era difeso dall’avvocato Antonio Gagliardi. L’assicurazione ha risarcito la moglie, ieri però altri parenti, il padre, la madre e la sorella, volevano costituirsi parte civile nello stesso procedimento ma la giudice non ha acconsentito rinviando il tutto in sede civile. L’incidente era avvenuto in via Marconi, all’incrocio con via Ungheria. La vittima era un meccanico industriale, lavorava in una azienda di Porto Potenza Picena. Quel giorno stava andando in direzione Porto Recanati quando è finito contro la Opel. Lo scontro fu violentissimo. La vettura stava per svoltare alla propria sinistra, in prossimità dell’incrocio e lo scooter era arrivato dalla direzione opposta.